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The quarterly of the University
of Helsinki |
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The World's most difficult language is in vogue
Learning Finnish is now trendy. It is taught in 90 universities around the world and the number of Finnish students is on the rise. In Naples, Finnish was taught as early as the 1930s, but on a more regular basis since 1968. "Although Finnish was really difficult at the beginning, I like the language and wish to learn it as well as possible," says Luisa Donsi, a Neapolitan fifth-year student of Finnish. Terhi Friman |
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It is said that the first step is always the hardest. This is particularly true of those who learn Finnish as a foreign language. Riikka Lindholm, a Finnish teacher at the University of Naples, illustrates the differences in learning Finnish and English with a triangle: "Learning English is like a triangle that stands on its tip. The basics are rather easy to grasp but the further you get, the harder it gets. With Finnish it's the opposite." For example, such a basic thing as plural is difficult in Finnish. "A new learner may also find it difficult to link the genitive miehen (man's) to the nominative mies (man), and without this knowledge, a dictionary won't help. Partitives, frontal vowels, vowel length and the structure of the language can also prove troublesome." Often the first word of advice Finnish teachers give their new students is to forget other languages, for they will not be of any help. And it would help Italian students if all the question marks were censored from their Finnish textbooks, as they tend to raise the pitch at the end of interrogative sentences. Over 3,000 study Finnish abroadCurrently there are 3,000 students in universities outside Finland studying Finnish as a foreign language; there are a hundred teachers. Riikka Lindholm and Pirjo Nummenaho, who also teaches in Naples, say that Finnish teachers in different countries co-operate closely. This benefits all, and the best event of the year is always the Finnish language days. The Centre of International Mobility, CIMO, is an important partner for students and teachers of Finnish outside Finland by subscribing to magazines and newspapers for universities and arranging screenings of Finnish films. In Naples, the teaching first began in the 1930s. The activities ceased because of the war to begin again in the 1960s, this time with the aid of Eeva Elina Uotila, a multitalented and skilled pedagogue, who became something of a legend at the university, fondly referred to as la Uotila. In addition to Lindholm and Nummenaho, Finnish is taught in Naples by Professor Christina Wis, a former student of the University of Helsinki.
L'esotismo affascinaIl finnico desta spesso interesse come lingua nordica, benché non faccia affatto parte della stessa famiglia. L'appartenenza all'Unione Europea e il fatto che il finnico è una delle sue lingue ufficiali, ha fatto aumentare enormemente il numero degli studenti, perchè nei Paesi dell'UE e nell'Amministrazione centrale dell'UE occorrono persone che conoscano questa lingua. All'Università di Napoli si insegnano in questo momento più di quaranta lingue. Accanto alla Facoltà di finnico, che si trova nel centro storico, si insegna il russo, e dall'altra parte l'ungherese. Il finnico viene oggi scelto come lingua principale altrettanto spesso che come materia secondaria. Il più sovente, viene scelto per il suo esotismo: una lingua fuori del comune fa moda. Molti studenti hanno anche motivi personali: la mamma o il fidanzato sono finlandesi. - Si pensa anche che la conoscenza di una lingua rara renda più facile trovare lavoro, in Finlandia o all'UE, dice Pirjo Nummenaho. In Italia, la Finlandia è raramente citata nei titoli dei giornali. Ultimamente hanno superato la soglia della notizia soltanto l'Agenzia Alimentare dell'UE e la relativa guerra del prosciutto. La comparsa di notizie fa sempre aumentare l'interesse verso la lingua finnica e la cultura finlandese. - Studiare altre lingue è più facile, perchè sui canali satellitari ci sono programmi in molte lingue. Il finnico si sente raramente, e i corsi estivi in Finlandia sono cari. Per gli studenti è poi sempre una sorpresa il fatto che i finlandesi non parlano la lingua letteraria, dicono gli insegnanti. Per i professori l'insegnamento del finnico è una sfida interessante. Quando i gruppi sono piccoli, si può insegnare meglio e più a fondo. Nei gruppi del finnico ci possono essere sette, otto persone, mentre ai corsi di inglese o di tedesco ce ne sono centinaia. Nei piccoli gruppi è inoltre più facile far conoscenza con gli studenti, e i contatti possono continuare anche dopo gli anni di università. - Gli studenti sono abbastanza ben motivati allo studio del finnico. Già nello scegliere la lingua san-no che per studiarla bisognerà sgobbare molto e che non sono ammessi cedimenti. Qualcuno studia ung-herese come lingua principale, altri inglese o tedesco. Sia Riikka Lindholm che Pirjo Nummenaho vivono da molto tempo nel Napoletano. Il loro proprio finnico lo mantengono leggendo e parlando la lingua con i figli. Trovano che Napoli, bella e caotica, è meravigliosa, ma un paio di volte l'anno bisogna assolutamente tornare al paese natìo. Una lingua bella e musicaleLuisa Donsi studia il finnico da più di tre anni, e lo parla già abbastanza bene. Lo ha scelto perchè pensa che sia una bella lingua. La interessa anche la Finlandia come paese e l'idea di abitarci. In futuro, questa ragazza napoletana spera di poter tradurre in italiano opere di letteratura finlandese. - All'inizio il finnico è stato molto difficile. Conoscevo molte parole, ma non riuscivo a costruirci una frase. L'alternanza dei fonemi nella struttura morfologica è una cosa piuttosto ostica: se il verbo è ad es. "ajatella", è difficile capire che alla prima per-sona singolare si coniughi invece "minä ajattelen". Luisa è stata in Finlandia due volte e vorrebbe sempre parlare con la gente. - La difficoltà sta nel fatto che i finlandesi non parlano la lingua letteraria, parlano molto rapidamente e, se non capisco subito, cominciano a parlare inglese. Paola Gallotti e Carla Milucci hanno studiato il finnico due anni, e lo parlano poco. Carla pensa che sia una lingua con una bellissima musicalità, ma tanto difficile. Anche Paola trova che è una bella lingua, ma laboriosa da imparare a causa delle lunghe parole e della grammatica difficile. - Mi piacciono la Finlandia e i finlandesi. Sono stata a un corso estivo a Jyväskylä, ma non parlavo molto la lingua, dice Carla Milucci, e ricorda i buoni cibi finlandesi. - Sono buone specialmente le pappe di cereali, la "pulla" (la dolce lievitata che assomiglia alla brioche) e la "karjalanpiirakka" (le sfogliette di pasta di segale con ripieno di riso, tipiche della Karelia). Luisa Donsi invece scuote la testa al pensiero del cibo finlandese: come tutti gli italiani, ama la pasta. - Ma il gelato finlandese è buono e le paste sono magnifiche. Anche la sauna mi piace moltissimo, e la prossima volta vorrei vivere anche l'inverno finlandese. Questo articolo è stato in origine pubblicato sulla rivista "Pirkka" distribuita ai clienti di un grande gruppo commerciale. |
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